MANIFESTO POLITICO
1 Stato Repubblicano che divenga strumento democratico della Nazione e che sia a servizio degli interessi del Popolo con la realizzazione di una società equa, solidale e libera. Totale distacco sia dal neoliberismo dei mercati sia dal neocomunismo della globalizzazione, entrambi funzionali a poteri della finanza. Recupero della piena sovranità nazionale a partire da quella monetaria.
2 Italia nazione di pace e neutrale quale paese non allineato. Rapporti internazionali basati su correttezza e rispetto con priorità agli interessi nazionali. Quale potenza mediterranea la naturale collocazione regionale dell’Italia è quella di ponte tra Europa, Africa e Asia. A livello mondiale sia portatrice della civiltà classica-cristiana-latina.
3 Intervento dello Stato Nazionale nei settori strategici con ripristino del Ministero delle Partecipazioni Statali. Banca Centrale sotto il Ministero del Tesoro e prestatrice di ultima istanza. Tesoreria di Stato come prima del Trattato di Maastricht. Emissione monetaria di proprietà del Popolo e accreditata allo Stato. Libera fluttuazione dei cambi con controllo e limitazione al trasferimento dei capitali. Superamento della banca universale con separazione tra banche commerciali e banche d’investimento. Realizzazione di banche quali enti economici pubblici senza fini di lucro con finalità d’interesse generale e sociale a sostegno dello sviluppo della Comunità Nazionale.
4 Politiche industriali e manifatturiere, politica energetica in funzione degli interessi nazionali. Politica agricola del cibo sano. Imposte non punitive sulla capacità di creare reddito con tasse non d’ostacolo al lavoro. Fiscalità a favore dell’equità con particolare attenzione a evitare sproporzionati accumuli di ricchezze.
5 Stipendi, salari, retribuzioni non esclusivamente determinati da parametri di contrattazione economica ma che abbiano a obiettivo dignità ed equità sociale. Nelle grandi aziende favorire la partecipazione dei lavoratori alla proprietà, alle scelte gestionali e alla ripartizione degli utili. Nelle grandi aziende il denaro quale capitale è da ritenersi uno degli strumenti e non l’unico parametro di proprietà.
6 Diritto alla proprietà a partire dall’abitazione, valorizzazione della libertà d’impresa, tutela del risparmio, libertà di espressione e di mobilità, abolizione degli obblighi vaccinali, mantenimento dello stato sociale e sanità pubblica gratuità per ogni cittadino.
7 Italia Giardino Ecologico con tutela e valorizzazione della biodiversità. Politiche attive e di prevenzione rivolte alla buona salute. Cancellazione dei progetti di geoingegneria. Valorizzazione dell'immenso patrimonio storico-culturale dell'Italia e promozione dell'Identità Nazionale anche tramite la lingua italiana.
8 Centralità della vita e dell’essere umano. Politiche di sostegno alla famiglia quale prima cellula di una società organica e valorizzazione dei giovani quali futuro della Nazione.
9 Nuove norme sulla Sicurezza Civica in sostituzione del Testo Unico emanato del 1931. Sicurezza per tutti i cittadini nell’intero territorio nazionale e difesa dei confini. Nuovo ordinamento della Magistratura con separazione delle carriere, abolizione di tutti i tribunali speciali e adozione di giurisdizione unica con terzo grado di giudizio.
10 Miglioramenti costituzionali volti a una reale sovranità del Popolo. Maggiore democrazia con un sistema elettorale proporzionale. Presidente della Repubblica, a poteri invariati, eletto dai cittadini ma non rieleggibile. Riscrittura degli articoli 11 e 32 a maggiore tutela della pace, della sovranità nazionale e della libertà di scelta. Abolizione delle precedenti riforme degli articoli 81 e 117 con cancellazione del pareggio di bilancio e dei vincoli dell’ordinamento comunitario. Modifica dell’articolo 75 con possibilità di referendum popolare sugli accordi internazionali. Maggiore sovranità dei cittadini con l'introduzione del referendum propositivo. Approvazione della Costituzione con votazione del Popolo Sovrano.

